Zapdos, l’uccello del fulmine
Zapdos è il numero 145 del Pokédex. Appartiene alla prima generazione, quella di Kanto, e i suoi tipi sono Elettro e Volante. Nell’universo Pokémon, la leggenda narra che viva tra le nuvole temporalesche e che si nutra di fulmini: quando il cielo tuona, a volte è lui a nascondersi lì. Rapido, potente e un po’ imprevedibile, si contrappone alla calma di Articuno così come al calore di Moltres. Il suo nome originale evoca sia l’elettricità che il dio Thor. I fan che hanno giocato a Rosso, Blu o Giallo conservano di lui il ricordo di un incontro speciale.
Per quanto riguarda la lotta, il suo doppio tipo Elettro e Volante lo rende temibile contro i Pokémon di tipo Acqua e gli uccelli, ma il Ghiaccio e la Roccia lo mettono in difficoltà. Nei giochi di Kanto, lo si trova in una centrale elettrica isolata da tutto: un incontro che va preparato.
Due modelli, ali spiegate, in posizione eretta
Questa peluche di Zapdos è di colore giallo e lo mostra in piedi, con le ali spiegate, in un atteggiamento che ricorda un uccello pronto a spiccare il volo. Sono proposti due modelli; ognuno corrisponde a un’opzione a scelta, per lo stesso personaggio. Una postura che mette in scena l’uccello: si può immaginare mentre fende un cielo temporalesco sopra una pila di libri.
- Zapdos in peluche, giallo, in piedi
- Ali spiegate per una silhouette che occupa lo spazio
- Due modelli a scelta
- Un personaggio di Kanto, tipo Elettro e Volante
Dove posizionarla, a chi regalarla
Le ali spiegate richiedono un po’ di spazio: una mensola abbastanza libera, la superficie di un mobile o una scrivania dove nulla sia d’intralcio sono l’ideale. Piacerà al fan di Kanto che ha sempre preferito l’uccello del fulmine agli altri due, al bambino che si interessa ai tipi Elettro, o a un collezionista che desidera completare il suo trio di leggendari e misteriosi. Per un compleanno, un ringraziamento o un regalo di fine anno, i due modelli lasciano spazio ai gusti di ciascuno. E poiché il colore giallo si nota da lontano, dona luminosità a una stanza buia.






